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Taj Mahal - Simbolo di un amore eterno

Taj Mahal – Simbolo di un amore eterno

L’immagine di questo imponenete palazzo non sarà nuova a nessuno: un mausoleo di marmo bianco, giardini immacolati e palazzi tutt’intorno affascinano ogni anno milioni di visitatori. Ma com’è nata l’idea di creare un edificio così maestoso e quali storie racchiude in sè?

Il Taj Mahal, eletto nuova meraviglia del mondo dal 2007, si trova ad Agra, sulle rive del fiume Yamuna, nello stato dello Uttar Pradesh, nell’India settentrionale. Patrimonio mondiale dell’ UNESCO dal 1983, è da sempre considerato una delle più notevoli espressioni dell’architettura musulmana in India. Il motivo per cui il Taj Mahal, letteralmente “Palazzo della Corona”, è tra gli edifici più affascinanti al mondo è legato alla storia d’amore e alla leggenda ad esso legati.

La sua costruzione avvenne sotto il regno dell’imperatore Shah Jahan, sovrano d’India dal 1628 al 1658. Shah Jahan fece edificare il Taj Mahal per commemorare la moglie Mumtaz Mahal, deceduta durante una campagna militare in cui aveva accompagnato il marito, poco dopo aver dato alla luce il loro quattordicesimo figlio. I due condividevano un profondo amore e una forte relazione: lei lo accompagnava in molti dei suoi viaggi e lui la considerava una fidata consigliera. Prima della sua morte, Mumtaz Mahal aveva chiesto al marito di farle quattro promesse. Le prime due promesse erano legate all’amore per i suoi figli: si fece promettere di essere sempre comprensivo con i loro figli e, per permettergli di crescere con accanto una figura materna, volle sentirsi dire dal marito che si sarebbe sposato con un’altra donna. La terza promessa fu di costruirle il Taj Mahal e la quarta di visitare la sua tomba ad ogni anniversario della sua morte. Secondo la leggenda, la donna volle che a tutti i lavoratori impegati nella costruzione del palazzo fossero amputate le mani al termine della costruzione, per evitare che una tale opera potesse essere riprodotta. Appena ultimata la costruzione, l’imperatore Shan Jahan fu deposto dal figlio ed imprigionato nella fortezza di Agra, accanto al Taj Mahal. Alla sua morte, il figlio lo seppellì accanto all sua amata imperatrice.

Shah Jahan iniziò i lavori per la costruzione del Taj Mahal nel 1632, l’anno stesso in cui morì la moglie, e trascorsero 22 anni prima che questa venisse completata. L’architetto di questo incredibile palazzo è sconosciuto; ciò che sappiamo è che vennero utilizzati oltre 1.000 elefanti e bufali per il trasporto delle merci, che i materiali e i 20.000 lavoratori provenivano da ogni parte dell’India e dell’Asia e che furono utilizzati 28 tipi di pietre prezione, tra cui la giada, il cristallo, il turchese, il corallo e la madreperla. Il risultato è una struttura che incorpora elementi dello stile persiano, indiano e delle tradizioni islamiche.

Il Taj Mahal sorge su di un giardino a pianta quadrata, forma tipica dell’architettura islamica e simbolo della perfezione divina. La tomba in marmo bianco è il punto focale del complesso di edifici ed è ciò che cattura maggiormente l’attenzione, grazie soprattutto alla simmetria nell’aspetto e nelle proporzioni e al duomo alto 35 metri, un risultato architettonico notevole per quei tempi. All’interno della stanza principale si trovano i falsi sarcofagi dell’imperatore e dell’imperatrice, mentre quelli reali si trovano al piano inferiore dell’edificio.

Una curiosità – Durante la giornata, il palazzo è soggetto a differenti cambi di luce: al mattino ha un colore roseo, alla sera bianco e dorato quando splende la luna. Secondo il popolo indiano, questi cambi di colore rispecchiano la mutevolezza dell’umore delle donne.

Per visitare questa meraviglia del mondo, sono disponibili voli da Roma Fiumicino o Milano Malpensa verso l’Indira Gandhi International a Delhi, con scalo in Qatar o Turchia. Una volta sul posto, è possibile ritirare l’auto a noleggio direttamente in aeroporto. Da Nuova Delhi al Taj Mahal il tragitto in auto dura circa 3 ore, guidando sull’autostrada Taj Express/Yamuna Expy. C’è un’unica cosa da tenere a mente: il transito delle auto non è permesso oltre 500 metri dal Taj Mahal e pertanto è necessario lasciare l’auto nei parcheggi autorizzati presenti nei dintorni.

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