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Park and ride. Il nuovo modo di vivere la città

Vi sarà senz’altro capitato, entrando in auto a visitare una grande città o una città d’arte, di trovarvi, soprattutto all’uscita di strade a grande scorrimento, davanti a dei cartelli su cui campeggia la sigla P+R.

Questa sigla sta per “park and ride”, e rappresenta attualmente uno dei modi più intelligenti per riuscire a combinare l’utilizzo dell’auto, propria o a noleggio, con i mezzi pubblici della città: sì, perché chi giunge con la macchina da fuori centro, sia esso pendolare o turista, rischia di perdere tantissimo tempo prezioso alla ricerca di un parcheggio o, addirittura, di sborsare somme ingenti, sia in considerazione del costo dei parcheggi nelle zone centrali, sia vista il progressivo estendersi delle Z.T.L. o del cosiddetto “congestion charge”, vera e propria tassa da pagare per entrare nella fascia più centrale di alcune città (Londra in primis).

Park and Ride

Segnaletica per il Park and Ride

L’idea, quindi, è semplicemente quella di abbinare, con una tariffa unica e conveniente, il costo del parcheggio con l’utilizzo dei mezzi pubblici, soprattutto la metropolitana; per fare ciò, in corrispondenza di alcune delle stazioni più periferiche, spesso il capolinea delle linee metro, bus o tram, vengono allestiti parcheggi assai capienti, dove l’utente può lasciare la propria auto per salire rapidamente sul mezzo che lo porterà rapidamente in centro.

Le modalità di fruizione di questo servizio sono diverse: a volte il biglietto del mezzo pubblico garantisce anche la possibilità di usare gratuitamente il parcheggio, altre volte è l’esatto contrario, ovvero è il ticket del parcheggio che può essere utilizzato come biglietto di bus o metro; altre volte ancora entrambi i servizi sono a pagamento, ma comunque la combinazione dei due è fornita ad un prezzo molto conveniente.

All’estero questa modalità di fruizione delle città è ben noto e sviluppato da anni: a Londra, ad esempio, uno dei casi in cui l’ingresso in centro con la propria auto è ormai permesso solo ai ricconi (si paga dalle 11,50 alle 14 sterline al giorno!), esiste un vero e proprio sito specifico (parkandridelondon.com) con tutte le indicazioni e le tariffe a portata di un click.

A Monaco di Baviera il servizio P+R è presente in moltissime stazioni della S-bahn e della U-bahn e sono fruibili pagando il biglietto del mezzo pubblico e una tariffa giornaliera che varia da 0 a 1,50 euro al giorno.

Stessa facilità di utilizzo, a condizioni ancora migliori (il parcheggio è infatti gratuito) in ben 21 diverse strutture a Lione e dintorni: la chiave che apre le porte di questi grandi parcheggi è infatti il biglietto della TCL, la compagnia dei trasporti urbani della città francese; nel suo sito infatti si trovano tutte le informazioni utili, ricordando che questi parcheggi non sono aperti durante la notte, e quindi non possono essere utilizzati come parcheggi notturni.

In Italia, l’idea del park and ride ha preso piede con qualche anno di ritardo rispetto alle altre città europee, ma comunque abbiamo un’offerta sempre crescente: se, sotto questo punto di vista, Roma ha sviluppato una rete di parcheggi di scambio che privilegia gli abbonati al servizio trasporti urbani, mentre per i turisti le aree destinate al parcheggio di scambio sono alquanto limitate, decisamente migliore è la situazione di Milano, dove la mappa dei numerosi parcheggi, presente sul sito della società di trasporti urbani della città, indica espressamente i costi delle diverse tipologie di parcheggio, sia per gli abbonati che per le cosiddette “soste occasionali”.

Un’altra città nella quale è diffusa la rete dei parcheggi di scambio, spesso gratuiti e che talvolta prevedono anche in connessione la possibilità di fruire del servizio di nolo biciclette è Mestre, città ideale punto di partenza per chi arriva a Venezia in auto. Qui, la scelta di lasciare il proprio mezzo è obbligata ma, servendosi di questa organizzata rete di parcheggi scambiatori, si può evitare di spendere una fortuna.

Infine, una rete di parcheggi di interscambio, con quattro differenti aree di sosta, è presente anche a Bologna: anche in questo caso le aree si trovano in corrispondenza di stazioni di transito di mezzi pubblici (autobus e treni) ma, viste le numerose limitazioni d’accesso dei veicoli nel centro-città, molto caldeggiato è il ricorso al noleggio della bicicletta (mezzo di trasporto diffusissimo, vista la conformazione della città) con il programma “C’entro in bici”, gestito dalla società di trasporti urbani bolognese.

Insomma, l’uso del park and ride è uno dei sistemi “smart” per vivere la città da turista, senza impazzire nella ricerca del parcheggio in centro, spesso vera e propria (costosissima) chimera. Fatevi furbi, e prima di mettervi in moto cercate in rete le opportunità che il servizio di park and ride offre nel vostro luogo di destinazione.

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