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Occhio al carburante per l’auto!

Quando si è alla guida, non importa se in auto di proprietà o un autonoleggio, sappiamo ben che il carburante è il “cibo” per il nostro motore. E se “l’appetito” può molto variare a seconda della cilindrata e del tipo di auto, una cosa fondamentale per tutti i guidatori, per continuare con questa metafora alimentare, è evitare “l’indigestione”!

Stiamo parlando, ovviamente del fatto che in commercio esistono vari tipi di carburante e che, a volte, si corre il rischio di mettere nel serbatoio il combustibile sbagliato, con gravi conseguenze economiche e potenziali rischi per l’incolumità propria e altrui.

Il problema non si pone certo per le auto elettriche che sono concettualmente strutturate in modo diverso rispetto alle auto con motori a scoppio: non hanno quindi un serbatoio (a meno che non siano ibride) e il rifornimento, di energia elettrica, va fatto presso le apposite colonnine, generalmente collocate in luoghi distinti rispetto agli usuali rivenditori di carburanti.

In deciso incremento, anche grazie ai numerosi incentivi, sia nel costo d’acquisto che nell’accessibilità in presenza di restrizioni alla circolazione, sono le auto a metano, che, rispetto al passato, non soffrono più del divieto di sosta, per ragioni di sicurezza, nei parcheggi sotterranei; il tallone d’Achille di questo carburante è la rete di distributori: fare il pieno costa veramente poco, ma talvolta, soprattutto se non si vive in città, il distributore più vicino può essere parecchio distante, con ovvio svantaggio soprattutto in termini di spreco di tempo.

Discorso analogo può essere fatto per il g.p.l. (gas di petrolio liquefatto o, meno precisamente, gas propano liquido), combustibile che però sconta ancora il divieto di parcheggio dell’auto nei parcheggi interrati, così come può incontrare difficoltà nell’imbarco nelle stive dei traghetti; tuttavia, rispetto al metano, gode di una diffusione delle stazioni di servizio decisamente più capillare.

“Regina” dei carburanti rimane la benzina, il combustibile standard che nel corso degli anni ha vissuto un’evoluzione legata sia alle prestazioni che alle esigenze ecologiche: chi si ricorda più della cosiddetta benzina normale, un tempo la “parente povera” ai distributori di benzina? E chi ricorda che un tempo si distingueva tra benzina super “rossa” (che conteneva piombo) e quella verde, diventata poi l’unica in commercio da quando il piombo come additivo è stato vietato?

Comunque anche oggi esistono diversi tipi di benzina in commercio, la cui differenza risiede essenzialmente nel numero di ottani posseduti, che ne determina la qualità della prestazione del motore.

Ma cosa succede se, per errore, in un’auto a benzina viene introdotto erroneamente del gasolio? Questo problema capita abbastanza frequentemente, per via soprattutto dell’aumento della modalità self service di rifornimento e del fatto che talvolta la pompa è multifunzione, in grado di erogare sia gasolio che benzina.

Bene, questa ipotesi, a meno che non abbiate un modello a benzina piuttosto antiquato, è piuttosto improbabile, in quanto i bocchettoni del gasolio hanno un diametro maggiore rispetto a quello dei serbatoi per benzina; se tuttavia ciò capitasse, niente panico: se la quantità di gasolio immessa è poca, non accendete il motore e riempite il serbatoio con la benzina. Dopodiché, dopo avere percorso un po’ di chilometri, riempite di nuovo con benzina …. L’auto dovrebbe digerire il tutto senza conseguenze! Se invece avete messo in moto o avete introdotto molto gasolio è necessario chiamare l’assistenza stradale e portare l’auto da un meccanico: in questo caso il conto sarà salato!

Diffusissimo, e in taluni casi anche più della benzina, il gasolio è generalmente leggermente più economico della benzina, anche se ormai tutte le società di distribuzione ne rendono disponibile alla colonnina almeno due tipi diversi, quello “base” e quello potenziato con sostanze in grado di migliorare le prestazioni dell’auto, sia in termini di consumo che di rendimento.

Ben più serie le conseguenze se invece inserite benzina in un motore diesel: purtroppo qui le dimensione del bocchettone non aiutano, perciò è necessario prestare molta attenzione! La benzina, infatti, è meno lubrificata del gasolio e in più brucia a temperature inferiori; quindi i danni derivano, da un lato dalla scarsa lubrificazione del motore e dall’altro dall’alto rischio che l’auto prenda fuoco. In questo caso non c’è alternativa: bisogna chiamare il meccanico che provvederà in primo luogo a svuotare il serbatoio: non accendete l’auto, e i danni saranno limitati a questa operazione di “pulizia”; se invece l’auto viene messa in moto, il rischio è di danneggiare pompa d’iniezione, valvole e pistoni, oltre che incendiare il motore. In questi casi i danni sono elevatissimi, fino al rischio di dover rottamare l’auto!

Quindi, soprattutto nelle stazioni di rifornimento self service dovete restare concentrati su ciò che state facendo, anche perché nessuna assicurazione coprirà questo danno, e il gestore della stazione può essere chiamato in causa solo se ha effettuato il rifornimento con il proprio personale.

Vi consigliamo anche di evitare di far fare le operazioni di rifornimento da coloro che “stazionano” nelle pompe di benzina fuori dall’orario di servizio: queste persone non sono impiegati del titolare del distributore, e quindi la responsabilità di un eventuale errore rimarrà sempre e solo la vostra!

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