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La neve degli Appennini

Finalmente anche l’inverno 2016 si è fatto finalmente sentire, e ha ammantato di neve la nostra Penisola, in particolare il Centro-Sud, avvezzo a temperature notoriamente non particolarmente rigide.

L’occasione quindi è ottima per scoprire quella catena montuosa che, al contrario delle Alpi, schierate lungo i confini con Francia, Svizzera e Austria, rappresenta la spina dorsale dello stivale italiano: gli Appennini; bene, proprio le abbondanti nevicate registrate queste prime settimane di gennaio hanno imbiancato e reso operative le numerose località sciistiche di questa catena che si snoda dalla Liguria fino alla Sicilia, con quote sicuramente meno alte delle vette alpine, ma paesaggi altrettanto incantevoli e, cosa che non guasta affatto, prezzi mediamente più contenuti.

Ogni regione ha le sue località, e le sue peculiarità: chi ti fa sciare con vista sul mare (accade per esempio in Liguria, in Toscana o in Sicilia), chi sulle pendici di quello che fu (il Monte Amiata) o ancora è (l’Etna) un vulcano, chi ha le piste che si snodano lungo meravigliosi parchi nazionali (Abruzzo in primis, ma anche Umbria, Marche e Basilicata). Insomma, si può passare da un accento all’altro, da una cucina tipica all’altra (sempre buonissime), rimanendo sempre lungo la stessa catena montuosa!

E così il nostro viaggio può partire dalla terra di congiunzione tra Alpi e Appennini, la Liguria appunto, dove vi consigliamo S. Stefano d’Aveto, nell’entroterra genovese, a 1.012 m.s.l.m. e alle pendici del Monte Maggiorasca (1.809 m.), dotato di impianti di recente costruzione e piste da discesa e per sci di fondo.

In Toscana, invece, tra le numerose località, proponiamo il classico Abetone, in provincia di Pistoia, che svetta a 1.388 m.s.l.m. ed è da tanti anni una delle mete più ambite del turismo invernale del Centro Italia, mentre se ci sposta in Emilia, in provincia di Modena troviamo il comprensorio del Monte Cimone, uno dei più vasti dell’Appennino, adatto anche ai neofiti e ai baby sciatori.

Umbria, Marche e Abruzzo sono invece le regioni che maggiormente integrano la loro offerta sciistica con le escursioni per i numerosi parchi disseminati sul loro territorio: si tratta anche delle regioni in cui l’inverno è particolarmente rigido, e si raggiungono facilmente temperature sotto lo zero da record (ne è testimone la stazione meteo di Campo Imperatore sul Gran Sasso d’Italia), ma anche dove la neve è sempre abbondante e l’ospitalità quasi una “religione”!

Nel comune di Leonessa, in provincia di Rieti, si trova invece la “montagna dei romani”, il Terminillo, che, come si comprende dal suo appellativo, è una delle mete più frequentate durante i weekend invernali dagli abitanti della capitale: quindi, dall’alto dei suoi 2.217 m., il suo comprensorio è percorso da numerose piste sia da discesa che per sci di fondo, in grado di ospitare le affollate comitive del fine settimana ….

In Campania, invece, in provincia di Avellino vi consigliamo l’altopiano di Laceno, con il suo caratteristico lago, a 1.050 m.s.l.m., a poco più di 70 km. da Napoli: l’area non è vastissima, ma molto nota agli amanti degli sport invernali del Sud Italia ed inoltre consente di sciare con una vista straordinaria sul golfo di Salerno.

Molto interessanti sono anche le proposte delle due piccole regioni del sud Molise e Basilicata: anche qui, per via della particolare configurazione dei monti, si verificano spesso nevicate abbondantissime (da record quella del marzo 2015 che ha investito la piccola Capracotta, in provincia di Isernia, collocata a ben 1.421 m.s.l.m.) e temperature assai rigide, come quelle che si riscontrano in provincia di Potenza, dove troviamo il comprensorio Sellata-Volturino-Viggiano, che vede la sua vetta più alta nel Monte Volturino (1.836 m.).

Non possiamo terminare il nostro viaggio senza fare meta a Camigliatello Silano, in provincia di Cosenza, a 1.300 m.s.l.m. sui Monti della Sila, circondato da uno dei più notevoli boschi di questa zona dell’Appennino, per poi fermarci, una volta varcato lo Stretto di Messina in Sicilia, sul “totem” rappresentato dai 3.343 m. dell’Etna, che qualche volta si è “divertito” a radere al suolo le infrastrutture create dall’uomo per gli sport invernali: attualmente il lato nord del vulcano è quello che dispone delle migliori piste, ma comunque sciare sui fianchi di questa montagna così speciale resta un’esperienza indimenticabile!

Buona vacanza, allora, sulle nevi dell’Appennino!

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