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Follie di Natale nel mondo

Siamo ormai nel pieno del vortice delle spese natalizie: file ai negozi, traffico impazzito, marciapiedi colmi di persone che cercano disperatamente il regalo perfetto. Tutto per essere pronti per la notte del 24, o la mattina del 25, per scartare i regali ed affrontare le abbondanti libagioni di pranzi o cene sfiancanti! Se però questo modo di festeggiare il Natale vi sembra una follia, ecco alcuni esempi, nel mondo, dove Natale è proprio pazzia pura.

La capra di Gävle, Svezia

Ad esempio, nella città di Gävle, nella Svezia centrale, la “tradizione” (risalente al 1966…. ) vuole che per Natale si costruisca un enorme capra di paglia, destinata però, inevitabilmente, ad essere vandalizzata o completamente distrutta con il fuoco, a volte solo dopo poche ore essere stata allestita!

La Capra - Tradizioni di Natale in Svezia

Tanto va la capra al cavolo, che ci lascia il pelo.

Krampus, Germania e Austria

Invece del rassicurante vecchio signore con la barba bianca, o del piccolo bambino Gesù sulla sua culla, in Austria e nella Germania del sud la festa del Natale porta con sé Krampus, una terrificante bestia, metà uomo e metà demone, giunto sulla Terra per punire i bambini disobbedienti: e che nessuno dica che a Natale tutti si scambiano sorrisi, baci e regali!

Krampus

Perchè nessuno sa augurare “Buon Natale” come un mostro metà capra e metà demone

Kentucky Fried Chicken, Giappone

In Giappone, poi, Natale non è considerato un giorno festivo, per cui chi si trovava in questo periodo nel Paese del Sol Levante aveva serie difficoltà a celebrare degnamente questa festa: da qualche anno, la Kentucky Fried Chicken è diventata una vera e propria ancora di salvezza, tant’è che, visto il successo, per chi vuole andare a mangiare il pollo fritto il giorno di Natale da KFC è bene che si prenoti in anticipo!

Pollo - Tradizioni natalizie in Giappone

Sento puzza di …. (polletto) bruciato!

Ragnatele in Ucraina

E’ invece legata ad una vecchia leggenda ucraina la tradizione di nascondere tra i rami dell’albero di Natale una ragnatela: infatti, chi troverà questa ragnatela, sarà baciato dalla buona sorte durante tutto l’anno; quindi, se siete in Ucraina per il 25 dicembre e trovate una ragnatela nell’albero di Natale della vostra camera d’albergo non strillate; la fortuna sta arrivando anche per voi!

Ragnatele - Tradizioni natalizie in Ucraina

Ecco una decorazione per l’albero di Natale davvero originale!

Il codice postale di Babbo Natale

Avete mai provato a mandare una lettera a Babbo Natale? Pensate che non vi possa mai arrivare la risposta? Bene, non è così se avete indicato il giusto codice di avviamento postale! Eh si, perché in Canada, dal 1973, indirizzando una lettera a Santa Claus usando il codice postale H0H 0H0, avrete la certezza che qualche impiegato delle poste o qualche volontario risponderà alla vostra missiva!

Babbo Natale - Tradizioni natalizie in Canada

Forse andrà meglio l’anno prossimo!

Natale in Australia

E per concludere, bisogna fare un salto Down Under, dove il Natale ha caratteristiche opposte rispetto a quelle a noi note: niente ghiaccio, niente slitte o pupazzi di neve, niente freddo o vin brulé per riscaldarsi: in Australia il Natale si festeggia in spiaggia, e, al posto del nostro abete, l’albero è il cosiddetto Christmas Bush (nome scientifico Ceratopetalum gummiferum), una sorta di arbusto tipico del luogo che, durante il periodo natalizio si copre di fiori color crema e che si colorano di rosso nelle settimane che precedono il 25 dicembre. Ma, per non farsi mancare un pizzico di follia, i nostri amici australiani nel 2015 hanno stabilito un nuovo record del guinness dei primati, con una colossale lezione collettiva di surf a cui hanno partecipato 320 persone, tutte vestite da Santa Claus!!!

Babbo Natale al mare - Tradizioni natalizie in Australia

Bianco Natal … ma non qui

Mari Lwyd nel Galles

Se Krampus non vi terrorizza abbastanza, aspettate di incontrare un mari lwyd. Mari lwyd è il nome di una vecchia tradizione diffusa nel Galles dove il teschio di un cavallo viene montato su un palo, e la persona che lo sostiene da sotto è coperta da un lenzuolo bianco. L’orribile animale viene trasportato di casa in casa da un corteo di persone che cantano e recitano poesie. Lo scopo è bussare a porte e finestre e fare in modo di introdurlo in casa. I partecipanti al corteo sfidano la gente del villaggio in un dibattito condito di insulti e versi. Se il padrone di casa non è in grado di comporre un verso in risposta, viene sconfitto e deve lasciare entrare il mari lwyd. In casa si continua a cantare e chi ospita deve lasciae un piccolo presente come dolcetti o qualche soldo.

Nisse e Tomte in Scandinavia

I nisse o tomte sono folletti tipici del folclore scandinavo associati al solstizio d’inverno e al Natale. Questa figura mitologica è rappresentata come un vecchio dall’altezza di bambino, con un alunga barba grigia e un cappello rosso a forma conica o di altro colore sgargiante. Spesso hanno sembianza di gnomi da giardino e si occupano del benessere degli animali della fattoria. Fuori dalla porta vengono lasciate ciotole di orridge per i piccoli folletti. Infatti, la tradizione vuole che se non sono sfamati, l’anno successivo gli animali della fattoria si ammaleranno e moriranno. Un’altra tradizione molto amata in Norvegia vuole che tutte le scope di casa siano nascoste con cura. Infatti, pare che molti secoli fa, i norvegesi credessero che alla Vigilia di Natale streghe e spiriti maligni uscissero allo scoperto per rubare le scope da cavalcare.

Aspirapolvere - Tradizioni natalizie nel mondo

Lascio le scope alle streghe … preferisco usare l’aspirapolvere!

Insomma, se il tran tran delle feste di fine anno vi annoia, provate ad organizzare la vostra vacanza in una di queste località: sarà sicuramente un Natale da raccontare!

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